What a waster: La giornata mondiale del recupero del disco accantonato.

24 Nov

Ieri sera in radio (che orrore!) ho ascoltato il singolo di un disco uscito mesi fa su cui avevo grandi aspettative ma che mentre sentivo il primo brano, pensavo che fosse stato importato male sull’ipod (tanti erano i fruscii di sottofondo) e dopo il primo ascolto del disco intero mi ricordo di aver esclamato a voce alta per strada: “ma che è sta merda?” con tanto di passanti che coprivano orecchie di innocenti pargoli. Quindi l’ho relegato nello scaffale dei “non mi sono piaciuti”.

Io detesto la radio:
1. perché nn mettono quasi mai musica che mi piace, 2. perché interrompono le canzoni (già che ti fanno le radio version apposta, che cacchio ci tagli se nn è ancora finita?) 3. parlano, parlano..ma che cacchio hai da dire tutto il giorno? STFU e fai finire la canzone!
Mi capita di ascoltarla in macchina, la radio, perché nel lettore cd c’è un solo unico disco:

Arctic Monkey – Whatever people say i am, i’m not (2006)

che per pigrizia nn cambio da luglio. Per fortuna è un bellissimo disco! Fatto sta che ogni tanto mi prendo una pausa dalla meravigliosa voce di Alex, accendendo la radio per quei 10 minuti tra casa e stazione per ascoltare 9 minuti di stronzate e 1 di una canzone che nn mi piace, rimpiangendo di non aver ascoltato per la 900esima volta “mardy bum“.

Tornando al disco incriminato, stavo parlando di questo:

Radiohead – The king of limbs  (2011)

Premesso che ho già preso i costosissimi biglietti (polemica che non vi risparmierò nei prossimi giorni) per il concerto di Bologna, e che pare abbiano annunciato che faranno solo canzoni tratte da questo e da in raimbow (thanks god!) ho ritenuto opportuno documentarmi e soprattutto dare un’ulteriore chance ad un gruppo che nn ha sbagliato quasi mai in 20 anni di carriera. E poi nn dimentichiamoci che neanche “Kid a” (risparmio la cover) mi aveva convinto le prime volte! Quindi decido, domani lo riascolto, appena sveglia (o quasi sveglia) a mente fresca e lucida (alle 6.30 di mattina??).
Stamattina arrivo in treno e avevo voglia di ascoltare:

Arctic Monkeys – Suck it and see (2011)

(ovviamente neanche mi ricordavo della storia del riascolto e della chance) indosso le cuffione e comincio a ravanare sull’ipod: favorite worst nightmare, humbug, singles, varie, whatever people say. Uh? E suck it and see? WTF era sull’iphone recentemente formattato! TRAGEDIA! Non c’è altra parola per definire l’esatto momento in cui mi rendo conto di non avere a disposizione la musica che volevo ascoltare proprio lì proprio ora. Tutte le volte mi crolla il mondo addosso! Allora prima di farmi venire una crisi isterica, mi ricordo di “the king of limbs” in pending e ok già che ci sono…sto per sentirmi male!anche quello era su quel cazzo di iPhone: ma perché nn backappo&syncronizzo come si deve??? Ok keep calm and carry on. Già che sono nella sezione Arctic perché nn vedere di riuscire a far fare il salto dalla categoria “piace a giorni alterni” a quella “convince tutti giorni” un altro album pendente?
E così alla fine mi rassegno e ascolto

Arctic Monkeys – Humbug (2009)

Oggi mi piace. Cosa faccio lo ascolto anche domani per la prova del 9?

Da qui la giornata mondiale del recupero.
Qualcun altro gioca al recupero? O buttate inesorabilmente nel cesso dopo il primo ascolto?

“What a waster, what a fucking waster you pissed it all up the wall round the corner where they chased her”

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