Space Oddity: Fabrizio, l’artista prolisso.

4 Nov

Quante probabilità ci sono di incontrare una persona strana su un treno di pendolari delle 6.30? Uno si immagina tutti questi bancari, informatici, segretarie varie e qualche studente.

Ma fabrizio no. Si siede nel sedile dietro al mio. Poi dopo circa 30 di km avanza, inesorabile come il singhiozzo. Si siede nel posto di fronte al mio e dopo altri 15 km si toglie gli auricolari e mi chiede se le mie cuffie sono comode per ascoltare la musica. Costretta a spegnere space oddity (chi mi conosce sa quanto odio interrompere le canzoni, ragion per cui evito da quando sono nata di ascoltare la radio) e a togliermi le cuffie, educatamente rispondo che si, meglio delle cuffie avvolgenti degli auricolari. Cerco di riposizionarle sulla graziosa capigliatura quando nn affatto contento mi chiede “posso farti un ritratto?” Io lo guardo accigliata (aka sguardo da pesce lesso che nn si è ancora del tutto riconnesso col mondo) rispondendogli che nessuno potrà mai immortalare la mia immagine prima delle 9 del mattino, quindi taglio corto e tra me e me supplico bowie di tornare a cantare.

Eh come no. Riprende: è un’artista, che cerca di vivere facendo ritratti in giro. Nn mi ha convinta. Dice di aver girato il mondo nella sua lunga vita (avrà circa 60 anni) addirittura una volta volando dagli usa all’Europa con 80€..l’unica cosa che mi viene da dire al venerdì dopo una settimana che ti svegli alle 6 per farti 120km di treno e andare a lavoro è: beato te!

Comunque la mia faccia assonnata e l’assenza di qualsiasi reazione da parte mia nn deve averlo convinto a desistere. Anzi, rincara: “sei una persona che sa ascoltare” (no, sono una persona in fase rem, che nn è proprio lo stesso). “L’avevo capito subito quando ti ho vista in stazione e cercavo una persona affine per il viaggio.”

Stop and rewind. Quindi mi ha puntato in stazione e mi ha seguito in treno? non è che devo preoccuparmi? va beh sono quasi 30enne mingherlina ma forte, ho affrontato energumeni ben peggiori a suon i calci e pugni. Quindi nn mi preoccupo.  Il problema è che nn c’è verso di farsi mollare e dopo la rivelazione da stalker, comincia a parlare del suo rapporto con le cose, con la natura, con la vita in generale. E scopri che è un quasi 70enne hippy, che ha vissuto in giro qua e là facendo lavoretti vari (ma coltivando la sua passione per l’arte, che mi pare più un puro hobby per darsi un tono, che altro) e che ama fare l’amore nella natura, andare nudo nei laghi a fare il bagno e che odia le persone ipocrite e cattive. Che ha avuto tante donne di cui ci tiene particolarmente a farmi conoscere i dettagli spirituali di ogni scopata, pardon ogni volta che fa l’amore (che quando dice sta frase alza lo sguardo verso l’alto e comincia ad ondeggiare la testa a destra e sinistra con un’espressione tra l’estasi e l’effetto del viagra appena preso). Che nel mondo c’è una costante lotta tra il bene e il male e che noi siamo continuamente investiti da numerose tentazioni che cercano di disturbare il nostro cammino spirituale verso la serenità.

Ah fabbrì grazie per la rivelazione, meno male che me l’hai fatto notare tu in questa cazzo di mattinata grigia che il mio cammino sta andando a puttane (più o meno letteralmente direi).

E dopo 50 km di qualunquismo da “fate l’amore, nn fate la guerra” che neanche quando avevo 14 anni e ho portato gonnellone lunghe a fiori (confesso nn sono sempre stata darkettona o punk, per ben 3 mesi ho fatto la hippy, poi per ovvie incongruenze tra il peace and love, le spille da balia alle orecchie e I Fought The Law ho appeso la collana floreale al chiodo). Spengo il cervello, anzi le sinapsi percettive. Accendo quelle della memoria (vai neurone so che puoi farcela a darmi notevoli soddisfazioni oggi), riparte space oddity, ma solo nella mia testa, e lascio fabrizio parlare della sua lotta contro qualsiasi forma di produttività remunerata (aka lavoro), facendo cenni di approvazione di tanto in tanto e inserendomi nel discorso randomly con un bel “this is ground control to major tom”. Almeno fino alla stazione di arrivo (è passata un’ora buona).

Saluti e “spero di rincontrarla”. Lo so a volte sono una stronza ipocrita, ma perché dargli la delusione di nn essere interessata a lui, alla sua storia e alle sue interessantissime teorie da fumetti Marvel, dove il cattivo nn vincerà mai? Mai stata così felice di scapicollarmi per le scale della stazione verso il lavoro!

“Here am I floating round my tin can far above the Moon Planet Earth is blue and there’s nothing I can do.”

Annunci

2 Risposte to “Space Oddity: Fabrizio, l’artista prolisso.”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Our lips are sealed: fabrizio, l’artista prolisso #2 « Andrà Tutto Bene. - dicembre 15, 2011

    […] sul treno mi siedo. Guardo il tipo che si sta sedendo nei posti al di là del corridoio e.. no. nO. NO! Cazzo, magari nn si ricorda..sai è anziano, è hippy (=lots of drugs – se no che sei hippy […]

  2. Our lips are sealed: fabrizio, l’artista prolisso #2 | Andrà Tutto Bene - gennaio 30, 2012

    […] sul treno mi siedo. Guardo il tipo che si sta sedendo nei posti al di là del corridoio e.. no. nO. NO! Cazzo, magari nn si ricorda..sai è anziano, è hippy (=lots of drugs – se no che sei hippy […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: